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Uomini che affrontano la paternità…

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Possibilità. Prevenire è meglio che curare. Macchè!

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Serata casalinga, sai la novità. Matteo vuole la sua storia, la vuole dal libro che Francesco sta distruggendo: La Bibbia e la storia di Gesù, raccontate ai bambini (edito La Repubblica). Non sono così entusiasta… ma insomma se vuole una storia gliela leggerò. Certo è che il padre moderno, cresciuto all’ombra – o meglio alla luce – del concetto “religione oppio de’ popoli”, che si ritrova aspramente laico, agnostico tendenzialmente scettico, incontra problemi etici non indifferenti in casi come questo. Ma la storia va letta e letta sarà.

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Written by rebeccagin

giugno 9th, 2009 at 9:40 am

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nati per leggere

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liberamente tratto da natiperleggere.it

Amare la lettura attraverso un gesto d’amore: un adulto che legge una storia. Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo. Questo è il cuore di Nati per Leggere. Dal 1999, il progetto ha l’obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.
Recenti ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è una opportunità di relazione tra bambino e genitori), che cognitivo (si sviluppa meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura); per di più si consolida nel bambino l’abitudine a leggere che si protrae, poi, nelle età successive anche grazie all’imprinting precoce legato alla relazione.

Come leggere, quando leggere

Leggere ad alta voce è piacevole e…

crea l’abitudine all’ascolto
aumenta i tempi di attenzione
accresce il desiderio di imparare a leggere

Quando leggere con i bambini

si può riservare alla lettura un momento particolare della giornata: prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti, scegliendo dei momenti durante i quali siete entrambi più tranquilli
se il bambino si agita o è inquieto non è bene insistere
si può approfittare dei momenti di attesa: durante un viaggio, dal medico
la lettura sarà di conforto al bambino quando è malato

Come condividere i libri con i bambini

scegliere un luogo confortevole dove sedersi
recitare o cantare le filastrocche del suo libro preferito
eliminare le altre fonti di distrazione – televisione, radio, stereo
tenere in mano il libro in modo che il vostro bambino possa vedere le pagine chiaramente
indicargli le figure, parlategliene; quando sarà più grande, fare indicare a lui le figure
leggere con partecipazione, creare le voci dei personaggi e usare la mimica per raccontare la storia
variare il ritmo di lettura: più lento o più veloce
fargli domande: cosa pensi che succederà adesso?
lasciare che il bambino faccia le domande e cogliere l’occasione per rispondere anche “oltre” la domanda
fare raccontare la storia dal bambino, ma ricordare che questo accadrà solo verso i 3 anni
lasciare scegliere i libri da leggere al bambino
rileggergli i suoi libri preferiti anche se lo chiede spesso e questo annoia
portarlo in biblioteca dove troverà un luogo accogliente e una vasta scelta di libri

Buona lettura a tutti

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Written by Babbo Leo

gennaio 30th, 2009 at 12:48 pm

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