BabbiBabbi

Uomini che affrontano la paternità…

Riferimenti culturali (avendo letto "Il sette")

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Matteo è il primogenito.
Alla bella età di 4 anni (oramai ne ha 7), Matteo ha cominciato la dura lotta con l’apprendimento dei fondamenti della matematica. In sostanza si tratta di imparare a contare. Almeno fino a 10.
I numeri sono importanti. no?
Ma sì dai.
Capita anche che si perda nei meandri di hotel, quindi ho ritenuto importante fargli capire la differenza tra 1, 2, 3, 4… la sequenza credo la sappiate. Essere al 1° piano invece che la 2°, infatti può fare la diferrenza tra un bambino smarrito e uno che torna in stanza. E poi a parte tutto mi pare che contare sia utile in tante altre circostanze della vita, quindi ho proceduto all’insegnamento della numerazione da 1 a 10.
A occhio e croce contare fino a 10 potrebbe sembrare facile, ma se incontri la testa giusta può diventare un inferno.
Matteo conta bene, a pezzetti. Per l’1, 2 e 3 nessun problema. Per 7, 8, 9 e 10, nessun problema. Pareva che il vero scoglio fosse il 4!
1, 2, 3, 7 – no Matteo! 1, 2, 3, 4, 5, 6 e poi 7 – 1, 2, 3, 7… – Nooooooooo!
Matteo ha preso a considerare la possibilità di contare come piace a lui.
Vista da una piacevole prospettiva anarchica la soluzione devo ammettere che abbia un suo fascino; ma vista la prospettiva della realtà effettuale, il prendere le convenzioni universali come un fatto strettamente privato ha più svantaggi che vantaggi.
Il bravo genitore ho immaginato, cercherà in questi casi di dare degli appigli familiari per superare il problemuccio.
Matteo tu quest’anno compi 4 anni, ne avevi 3 adesso ne fai 4.
1, 2, 3, 7… Cazzo! Non va!
Il bravo genitore insiste e cambia oggetto per cercare di aggirare l’ostacolo.
Matteo hai presente i Fantastici 4?
Sì babbo!
Bene Matteo allora?
1, 2, 3, Fantastici 4, 5, 6…
Oh meglio di nulla!

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Written by rebeccagin

giugno 25th, 2009 at 3:28 pm

Posted in apprendimento

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