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Uomini che affrontano la paternità…

ASILO (POLITICO?)

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chiedo asilo (nido)

chiedo asilo (nido)

Ma vostro figlio va al nido comunale?

Secondo il sole24ore che rilancia una inchiesta di CittadinanzaAttiva:

In Italia gli asili nido sono cari e difficilmente accessibili: più di tremila strutture e 130.244 posti disponibili in 1.388 comuni (il 17% dei municipi italiani) non coprono le esigenze delle famiglie con un bambino da zero a tre anni. Nonostante il numero dei nidi comunali sia cresciuto, un quarto dei genitori che richiede l’iscrizione rimane in lista d’attesa(…)

Un nucleo familiare con un reddito lordo annuo pari a circa 44.200 euro spende 3mila euro per la retta scolastica del proprio bambino. Un costo che ammonta a circa il 10% della spesa media mensile totale e ha un’incidenza del 6,5% sul reddito lordo disponibile (e di circa l’8,5% su quello netto) se si considerano 10 mesi di frequenza a tempo pieno.

I dati sono contenuti nel dossier sugli asili comunali in Italia dell’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva: una ricerca condotta in tutti i capoluoghi di provincia che evidenzia le gravi carenze del nostro Paese nell’ambito delle politiche familiari per cui si investe solo l’1% della ricchezza nazionale, nettamente al di sotto della media dell’Unione Europea pari al 2,1 per cento. Cifre che se accompagnate a quelle dell’alto tasso di disoccupazione femminile, lasciano comprendere la difficile possibilità di accesso agli asili comunali: solo per il 6% dei bambini. Altrove come in Francia, Irlanda e Danimarca le percentuali salgono 38% e al 64%. Una situazione peggiore è riscontrabile solo in Spagna (5%) e in Grecia (3 per cento).
(Dal SOLE24ORE)

Indagine completa  di CIttadinanza Attiva su asili nido (luglio 2008)

Il livello di servizio offerto dai Comuni è sicuramente alto in termini di qualità, purtroppo altrettanto non può dirsi della ricettività.
Anche se la toscana (in media) è al terzo posto per la percentuale di bambini che riesce ad accogliere siamo ancora lontani dalla soddisfazione.

La tabella su Firenze è eloquente, solo il 14% dei potenziali fruitori di asili nido ha speranza di essere effettivamente iscritto a un asilo del Comune di Firenze, mentre l’obiettivo europeo è del 33% (pag 42 del rapporto)

Certo non è che oggi si possa con la bacchetta magica risolvere il problema degli asili però magari nel corso del tempo e volendolo fare la situazione la possiamo migliorare.

Potremmo costruirne di nuovi?
Potremmo incentivarne di privati?
Si potrebbe anche risolvere il problema applicando un Modello Erode (ma non so se il proponente sarebbe rieletto)

Firenze (pagina 48 del rapporto) è 69° (sessantanovesima) su 98 nella classifica della percentuale delle domande di iscrizione agli asili nido soddisfatte (anno 2006/7) dei capoluoghi di provincia italiani.
Il punto è che per ogni bambino a casa con lui sta anche una mamma che deve rinunciare alla propria professione, alla propria carriera e anche agli introiti economici che un lavoro porta.
La fatica per chi resta fuori dalla classifica comunale non è solo economica, rinunciare ad uno stipendio.
C’è il costo maggiore che si deve sostenere se si vuole tentare di passare ad un asilo privato, costa circa il 30% in più.

C’è altrimenti una fatica che vien di solito caricata sul resto della famiglia in termini di rinuncia a un eventuale secondo o terzo figlio. C’è il carico per eventuali nonni che si rendano disponibili a badare ai piccoli, comunque magari non possono farlo a tempo pieno. e poi vogliamo che i Bamboccioni continuino a farsi aiutare dai genitori?


Insomma stare fuori dalla classifica ha un costo sociale assai elevato, molto più caro del costo della babysitter.

Che dite, ce la facciamo a far cambiare le cose?

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Written by Babbo Leo

settembre 22nd, 2008 at 5:29 pm

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