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Uomini che affrontano la paternità…

Volpe Forza Cinque

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Leggevo con piacere che il Ministro Mariastella Gelmini ha presentato il Progetto pilota per l’educazione alimentare rivolto alle classi 4° e 5° delle scuole primarie. Mi pare proprio una bella iniziativa. Brava Mariastella! Ci mette anche 1,5 milioni di euro, come si legge su La Stampa: «Abbiamo avviato – ha spiegato la Gelmini, a margine del convegno dell’Unione nazionale consumatori – una collaborazione con alcune associazioni di categoria, come la Coldiretti, e abbiamo chiesto ad alcuni esperti di alimentazione di accompagnarci in questo progetto pilota che oggi coinvolge duemila scuole elementari, rivolgendosi alle classi quarte e quinte. Vogliamo spiegare ai bambini come siano importante una sana alimentazione, e anche una buona attività sportiva». «Poi – ha proseguito la Gelmini – estenderemo il progetto a tutte le scuole elementari. L’idea è quella di fare in modo che ci sia frutta fresca nei distributori automatici, in modo che possa essere consumata durante la giornata. Per questo progetto abbiamo stanziato un milione e mezzo di euro. Nell’ora di cittadinanza e costituzione, inoltre, l’insegnante parlerà di corretta alimentazione e del controllo del peso corporeo. Sono sempre di più – ha sottolineato il ministro – infatti i ragazzini obesi. Noi diamo ai ragazzi degli opuscoli informativi e cerchiamo di spingerli verso una alimentazione sana con attività educative, creative e divertenti, in grado di catturare la loro attenzione» (qui).

Quindi un progetto pilota che interessa 2000 scuole. Io quando sento parlare di progetto pilota penso sempre a Pulp Fiction e a Volpe Forza Cinque: ci sarà un perché. Infatti il comunicato del Ministero interessato (qui) parla di 2000 alunni di 15 scuole (5 a Milano, 5 a Roma e 5 a Catania).

Comunque ho provato a cercare in Internet qualche altra informazione e guarda te che ti trovo. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali aderisce al progetto europeo Frutta nelle scuole per l’anno scolastico 2009/2010. Questo progetto cofinanziato tra Stato e Comunità Europea si propone di raggiungere 4000 scuole (qui). E si legge pure che il progetto è di ben 26 milioni di euro! Ma come? 26 milioni per 4000 scuole contro 1,5 milioni per 15 (5 a Milano, 5 a Roma e 5 a Catania) investiti dal Ministero dell’Istruzione? Forse il Ministro Gelmini ci sta dicendo che spenderà 1,5 di euro in distributori per le 15 scuole? Ma quanto costa un distributore di frutta? Che poi ce li voglio vedere i bambini in fila al distributore per prendere una mela. Ma va be’…

E comunque se il progetto è iniziativa della Comunità europea se ne dovrà trovarar traccia da qualche parte. E infatti ecco (qui) il 28 settembre 2009 viene lanciato il progetto Mangia, Bevi e Muoviti per il quale gran lusso non è risparmiato e ne godiamo il sito per giovinetti (qui).

Zaia Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dichiara un investimento di 26 milioni, spesa non indifferente cui per fortuna partecipa la Comunità europea, ma quanto ci mette questa? C’è un bel pdf molto chiaro in cui sono indicati tutte le frazioni di finanziamento per ogni paese aderente, si chiama Decisione della Commissione del 22.7.2009 relativa alla ripartizione definitiva fra gli Stati membri dell’aiuto comunitario nell’ambito di un programma a favore del consumo di frutta nelle scuole (qui). Si può leggere che la dotazione definitiva dell’aiuto comunitario all’Italia è un tasso di cofinanziamento del 58% pari a 15.206.370 euro.Vi dirò che m’era insorto il dubbio che il nostro Ministro cercasse di vendere come sua un’iniziativa peraltro già diffusa. Ma forse esageravo. La mia cattiva fede? Bah! E invece avevo ragione, il Ministro Gelmini vende per sua un’iniziativa che non lo è, e la fa pagare anche parecchio cara.

Poi mi viene in mente che all’Istituto Comprenzivo Montagnola-Gramsci dove vanno Unopuntozero e Duepuntozero la frutta già la danno, anzi ci hanno proibite le merendine: “Guai a voi se date merendine ai vostri figli, qui si mangia frutta a ricreazione e ce la mettiamo noi!” Questo già lo dicevano l’anno scorso e quest’anno non è cambiato nulla. Certo è che parlandone in famiglia Unopuntozero ha sentenziato: “ma che vogliono ammazzarci di frutta?”

Ma c’è di più. Stamani accompagnando Duepuntozero all’asilo ho incontrato uno di questi famosi Distributori Automatici di Frutta. Ve lo mostro. Da noi lo chiamano vassoio, alle scuole private carrello della frutta.

Distributore Automatico di Frutta

Distributore Automatico di Frutta

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Written by rebeccagin

dicembre 4th, 2009 at 2:37 pm

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