BabbiBabbi

Uomini che affrontano la paternità…

Metti una sera a cena

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Una melanzana (non grande), un peperone giallo (per il colore oltre che per il sapore), due zucchine, un porro e tre petti di pollo.

Si taglia la melanzana a cubetti, con tanta pazienza e precisione, se non è grande ci si mette meno, me n’è avanzata mezza: non ne potevo più di precisione e pazienza. I dadi così pazientemente ottenuti si mettono nella padella con l’olio d’oliva e la salsa di soia, questa per il sapore e per il sale. S’aggiunge erba cipollina a piacere, anzi: quanto basta! Si tagliano le zucchine alla julienne e s’aggiungono ai cubetti di melanzana. Poi si passa al peperone anch’esso da tagliare a dadini, operazione che trovo molto più semplice di quella per la melanzana. Chissà perché. Messo in padella anche il peperone s’aggiungono: semi di papavero, semi di sesamo e si lascia cuocere in santa pace mescolando di tanto in tanto. Io sono diventato bravissimo a mescolare pietanze in padella col famigerato colpo di polso. Che amalgama.

Intanto si fa bollire l’acqua per cuocere il riso.

Si prendeil porro e lo si taglia a fettine e si mette a rosolare in padella con la salsa di soia. Si prende anche il pollo e lo si taglia a piccoli pezzetti (dev’esser una mia fissazione) e s’aggiunge al porro. Poi polvere di curry e semi di timo. Si cuoce.

A tavola si portano le due padelle e un vassoio col riso bianco, si mettono nel piatto separatamente e si lascia ai Puntozero il piacere di mischiarli a piacimento, per poi raccogliere molto sulla tovaglia a fine cena. Comunque mangiano del sano riso, delle sanissime verdurissime e il pollo. E che vuoi di più?

Poi si cominciano le chiacchere. A sentire Unopuntozero stamani in classe, mentre la maestra era in bagno – ai miei tempi non mi pare che le maestre andasseto in bagno – un compagno di classe è salito sul banco e si è calato agli stinchi pantaloni e mutande, mostrando forse fiero cilo e pisello a tutta la classe di Unipuntizeri! Stupore casalingo. E non finiosce qui, pare che un altro Unopuntozero, nel clima euforico della libertà da maestra in bagno, abbia preso a dargli baci sulle mele! Molto stupore casalingo. Devo crederci? Nemmeno il tempo di porsi la domanda che Duepuntozero interviene per raccontare, con la voce rotta dalla concitazione tipica dei Duepuntozero, che anche in classe sua un compagno d’asilo s’è tirato giù i pantaloni. La coincidenza è parsa subito incredibile e Unopuntozero ha chiesto se il fratello fosse stato testimone. Duepuntopzero ha risposto di aver visto il compagno tirarsi su i pantaloni e allora Unopuntozero incurante della logica ha fatto faccia sorniona di chi la sa lunga e non abbocca offrendomi l’occasione per ristabilire plausibilità alla storia: “se si tirava su i pantaloni, prima li aveva giù, no?” La stringente logica adulta talvolta funziona.

Unopuntozero ha ripreso allora il suo incredibile racconto e ci ha illustrato di come lo stesso compagno esibizionista non abbia perso tempo per le repliche e abbia concesso il bis durante la ricreazione. Questa volta però non son seguiti baci ma sculaccioni. Ahia! Capita infatti che le Unepuntozero di classe l’abbiano sculacciato a dovere rincorrendolo per il giardino. Unopuntozero era divertitissimo e sbalordito per le capacità del compagno esibizionista di sottrarsi correndo agli schiaffi delle compagne, pur avendo pantaloni e mutande appena sopra le caviglie. Beh non posso negare ci fossero buoni motivi per il suo divertimento, ma così m’è venuto di chiedergli: “ma voi Unipuntozero che facevate mentre le Unepuntozero sculacciavano il povero esibizionista?” Ho scoperto che si son limitati a correr dietro, divertiti e un po’ sadici, al corteo delle novelle baccanti.
Trovo queste nuove generazioni strane e disinibite.

La cena è stata proprio una bella cena e i Puntozero son parsi molto interessati alla pietanza e hanno voluto conoscere gli ingredienti, così abbiamo anche preso i barattoli delle varie spezie per vederne il colore, apprezzarne la consistenza e annusarne l’odore. Siamo giunti alla conclusione che i semi di timo presi in gran copia come lo sono del barattolo hanno un odore stucchevole che non ci piace.

Poi abbiamo visto il Gigante di Ferro, che assicuro piace a Babbibabbi e Puntizero.

PS per chi volesse comprarlo comodomante seduto davanti al monitor… ecco qui!

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Written by rebeccagin

settembre 23rd, 2009 at 9:40 am

5 Responses to 'Metti una sera a cena'

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  1. In verità la salsa di soia non dovrebbe mai cuocere.
    E’ un ocndimento con alto contenuto di sodio e quindi non troppo indicato per i bambini che si abituano a sapori troppo sapidi.
    Andrebbe usata a crudo in maniera molto modesta.
    Per il resto l’esibizionismo, dei maschi, a questa età è abbastanza normale, va tutto ricondotto alla buona educazione e al rispetto degli altri, ovvero non e’ educato ne’ rispettoso mostrare le proprie caccole agli altri quindi non ti scaccolare, far sentire odori sgradevoli e quindi non sganciare puzze in pubblico, mostrare i propri tesori.
    Messo in questa maniera i bimbi possono capirlo.
    -
    Se invece non si dice nulla e invece si sorride a queste espressioni triviali si rischia che il nano fraintenda e pensi che il mondo si diverta di fronte a queste espressioni e poi chissa’ dove si va a finire.
    Magari a girere un filmm come Videocracy

    75840243

    23 set 09 at 15:30

  2. C’è polemi’a!

    rebeccagin

    23 set 09 at 16:04

  3. Ma figurati.
    Anzi, ti consiglio un libro molto affascinante per chi apprezza le spezie.
    Non e’ un libro di cucina ma un romanzo.
    -
    La maga delle spezie di Divakaruni Chitra Banerjee. Einaudi.

    75840243

    23 set 09 at 16:36

  4. La ringrazio, ne farò tesoro. Questo mi riconcilia pure con la giornata, perché l’accenno a Videocracy me l’aveva resa molto antipatica (lei e la giornata pure).

    rebeccagin

    23 set 09 at 16:41

  5. Mi scuso per la mia ‘prosopopea’, intesa come figura retorica.
    Non c’è cosa più imbarazzante se non quando si fraintendono le intenzioni.
    Saluti

    75840243

    23 set 09 at 20:06

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