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Uomini che affrontano la paternità…

se una mattina d’autunno un genitore …

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la mamma doveva essere a Milano alle 10. punto

alle 9.15 duepuntozero entra all’asilo. punto.

mi sarei trovato solo contro i due nani. Niente di nuovo già fatto altre volte. Li prendo di tacco, penso io. Illuso.

La sera apparecchio la tavola, preparo i vestiti di tutti e punto la sveglia prima delle 7 per fare anche una doccia visto che dopo devo andare a lavorare. Ce la posso fare. L’ho già fatto.

La sveglia non suona, suona prima duepuntozero che comincia a lagnarsi.

Inizio a prepararlo, biberon, latte, cambio pannolino, cambio vestiti, scarpine etc etc. Visto che è buono lo metto a giocare in bagno e riesco a far pure la doccia.

Poi si sveglia unopuntozero e inizia la giostra.

Anche i re fanno le bizze

Anche i re fanno le bizze

Voglio la mamma – ma c’è qui il babbo. No, io voglio la mamma. URLI E STRILLI
Non voglio alzarmi – dai vieni a fare colazione? NO. URLI E STRILLI

Lo lascio un pò li e continuo a prepararmi io. L’altro è in collo.

Torno all carica. Respinto.

Pausa

Ritorno alla carica (un pò più deciso). Respinto con perdite.

Ripausa

Ritorno (o così o pomì). Tolgo il lenzuolo e scopro che è bagnato, materasso e nano. Azz. Intervento d’urgenza e di forza. URLI, PIANTO E STRILLI. Comincia a piangere anche il piccolo che ci segue come un ombra tremolante. Prendo il grande di peso. Via il pigiama, via le mutande, dentro la doccia, sciacquatura rapida, lava faccia, lava denti (la mamma si è raccomandata) mutande pulite, vestiti puliti e via siamo (formalmente) pronti.

Facciamo colazione? NO, io non la faccio. E mette il muso,  un metalmeccanico a braccia incrociate.

La faccio io. Lui guarda. Ogni foglia è un ostacolo insuperabile. Dice che non riesce a spostare la sedia, che non si sa mettere il bavaglio, che vuole i biscotti col buco, che vuole una tazza più grande.

Lo lascio cuocere nel suo brodo. Non lo prendo di punta come mi piacerebbe. La scelta paga. A questo punto si placa. Sale sulla seggiola, si mette la bavaglia e fa colazione.

Le acque si placano, ancora qualche onda (le scarpe) ma siamo fuori dall’occhio del ciclone.

Si esce finalmente. Fuori c’è il sole. Il grande dai nonni e il piccolo all’inserimento.

Niente di che. Una mattina come tante. Intendo, tante altre che arriveranno. Sigh.

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Written by Babbo Leo

settembre 15th, 2009 at 7:44 am

Posted in asilo,Pargoli

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2 Responses to 'se una mattina d’autunno un genitore …'

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  1. Condivido la strategia di lasciarlo cuocere nel suo brodo…

    Jago

    15 set 09 at 14:58

  2. oooooohhhhmmmm

    75840243

    16 set 09 at 18:49

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