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Uomini che affrontano la paternità…

Felicemente annoiato

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Nano Unopuntozero allo stadio

Nano Unopuntozero allo stadio

Mi sono presentato a casa con i biglietti in tasca e due magliette appena comprate. La maglia numero 10 di Mutu per Unopuntozero e la maglia numero 11 di Gilardino per Duepuntozero. Duepuntozero sarebbe restato a casa essendo piccolo e la partita in notturna, ma fare un’altra differenza mi sembrava eccessivo. Unopuntozero l’ho trovato sul gabinetto, quindi molto smanioso ho dato la maglia a Duepuntozero che orgoglioso s’è catapultato in bagno a far mostra di sé nonostante la madre da lontano cercasse di opporre resistenza per il tessuto scadente e accaldante. Unopuntozero s’è subito risentito: “dov’è la maglietta per me?” L’ho rassicurato dicendogli che in cucina stava la maglia di Mutu per lui e lui non ha perso tempo per rinfacciare al fratello che Mutu segna più di Gilardino: “vero babbo?” “Beh no, non è vero…”

La serata si preannunciava intensa agli occhi di Unopuntozero, allo stadio per la prima volta e in motocicletta! Duepuntozero non ha fatto mistero della sua invidia, ma l’ha fatto in modo tanto gentile da apparirmi ancora più tenero. Beh a quattro anni a una certa ora si deve andare a letto e non stare allo stadio, soprattutto se il babbo è consapevole che Duepuntozero è capacissimo di imbizzarrirsi e impuntarsi che vuole andare a casa ora e ancora prima di subito. Comunque è apparso molto ragionevole e comunque fiero della maglia che indossava.

Pronti attenti via, si scendono veloci le scale e si arriva davanti a quel fulgido e rosso calabrone che è la mia moto, s’indossa il casco, di chiudono i giubbotti (anche se la temperatura è di 40° all’ombra, mai dare l’impressione a una madre che stai per portare suo figlio sulla moto senza giubbotto – non importa se il figlio è anche tuo, non lo è quando sale sulla moto). Unopuntozero finge d’esser intenditore di moto e soprattutto finge di saper guidare la moto, tra il fatto che suo padre ne ha una, fra il fatto che guarda le corse in tv, che ha visto qualche dvd e che soprattutto ha fatto qualche giro su una minimoto, s’arroga il diritto di sfottermi. Così non di rado mi riprende chiedendomi i motivi per i quali tutti ci superano… “Ma carissimo il motivo è uno solo è che ci sei tu in moto!” Ma naturalmente quella non è la risposta da dare e quindi posso almeno bearmi innalzandomi a paladino della guida sicura, del rispetto dei limiti di velocità e della prudenza. Se poi la mena ancora basta un prima-seconda-terza senza esagerare, ma tale che a 60km/h s’arrivi in 2” e 1/2 col motore che comincia a ruggire e dalle mie spalle sale un disperato: “Babboooooooooooo!” cui seguiranno le immancabili scuse che non era affatto spaventato. Rimesse le cose nelle giuste proporzioni (un SH anche se 150 non va più veloce di una Hornet 600) lascio volentieri che mi dia il via al semaforo quando diventa verde.

Beh comunque tra un discorso e l’altro s’arriva nei pressi dello stadio di Firenze, si parcheggia e il piccolo Unopuntozero non lesina la sua emozione. Il bimbo ride contento anche se un po’ preoccupato di perdersi tra la folla. Da veri tifosi andiamo a farci un panino prima di entrare, poi con sommo stupore del giovannotto ci dirigiamo all’entrata della tribuna per assistere a Fiorentina – Sporting Lisbona. Il suo stupore riguarda la mia capacità di trovare l’entrata in tutto quel chiasso e confusione. Si cercano i posti che all’aumentare della tensione si sommano le consuete preoccupazioni… Ci vedrò? Se non ci vedo come facciamo? Che numero hai? E io che numero ho? Siamo accanto? Finalmente seduti! Il pubblico vicino accoglie Unopuntozero con calore e subito gli affibbia la responsabilità di portafortuna… Ecco ci manca anche questa! Poi il mio piccolo giovanotto comincia a prendere confidenza con il nuovo e vasto ambiente. La curva Fiesole frastuoana alla nostra sinistra con uno scintillio di colori consono all’occasione preziosa. I cori s’alzano fragorosi e per fortuna indistinguibili. Suona l’inno e tutti in piedi mentre il chiasso si fa sempre più forte tanto che Unopuntozero fa per tapparsi gli orecchi. Ecco che entrano le squadre e tanto bella è la divisa viola quanto gustosa è quella bianco-verde degli avversari portoghesi. Il campo fa schifo ma il piccolo non sa della differenza. Comicia la partita, continua la partita, ma non succede nulla di nulla. M’annoio, s’annoia. Le uniche occasioni sono per gli avversari, che se non fossero avversari potresti anche applaudirli… ma hanno quello specifico status… Tant’é che Unopuntozero a un certo punto pare proprio stufo! Cristosanto, non vorrà mica andare via mi dico rabbrividendo. Glielo chiedo e per fortuna mi conforta: restiamo. La partita continua, sempre noiosa quand’ecco che da punizione fuori area lo Sporting passa (anche meritatamente) in vantaggio. Disdetta! Lo stadio ammutolisce… beh si dice così, no? In verità ci sono momenti in cui un padre si chiede: “ma dove cazzo l’ho portato? Se deve imparare tutti questi moccoli voglio esser io a insegnarglieli! Non ho forse fatto il liceo a Sesto proprio per questo?” La situazione comincia a sfuggirmi di mano, non ci si può fidare nemmeno della tribuna! Dov’è finito quel pubblico colto, ricco, educato e snob che sapevo quello fiorentino? I ragazzi dietro di noi hanno preso a snocciolare il fiorfiore del turpiloquio indigeno, anche se sovente si fermavano per osservare commossi e all’apparenza pentiti: “c’è un bambino…” e via con rinnovata vitalità.

Per fortuna è giunta la fine del primo tempo. Un gelato, un’acqua calda al cambio dell’oro e via di nuovo ai nostri posti.

Rientrano i valorosi atleti viola e tra loro già dalle prime battute fa mostra di sé il bravo JoJo che in pochi minuti sfiora la rete mandando di poco al lato sulla destra del portiere. Lo stadio s’alza in piedi cercando di seguire la palla in rete o sperando di potercela spingere col pensiero appena è chiara l’errata destinazione e Unopuntozero nel marasma è convinto sia gol! No, non è rete e tocca anche spiegare che ha visto male, che piacerebbe fosse stata rete, ma che no… non era rete. Ma la squadra viola è chiaro sia riemersa dagli spogliatoi con piglio indomito e si riversa all’attacco e finalmente il capellone slavo dalla generosa bazza, dopo una finta che sposta difensore e il pubblico tutto azzecca l’angolo giusto! La rete del pareggio che apre le porte alla Champions League! Lo stadio esplode in un tripudio di feste, cori, urla, braccia alzate. Unopuntozero è in mezzo all’inimmaginabile: tutti saltano e urlano, e da quel momento come liberato si lascia andare ai suoi bassi istinti che in pratica si sostanziano in un feroce diluvio di domande. Perché l’arbitro non fischia? Guarda che ha fischiato… Quella non era punizione? Infatti… Chi è quel difensore? Beh i giocatori della Fiorentina te li dico volentieri ma sui difensori dello Sporing non sono tanto ferrato… Quando finisce? Finita, è finita? Quanto manca? Il piccolo Unopuntozero è sempre più nervoso e non sta più fermo un solo secondo, la fine della partita arriva sempre tardi se hai la Fiorentina davanti e un piccolo indemoniato da gestire.

Fuori dallo stadio ancora intasati dal clamore delle tribune ci avviamo stanchi alla moto. Più tardi davanti a un pezzo di pizza oramai vicini a casa ho chiesto: “allora che t’è piaciuto della serata?” Il piccolo consapevole del solenne momento e dell’importanza della risposta ha accavallato le gambe, s’è portato la mano ad accarezzarsi il mento e molto serio ha sentenziato: “sai, un po’ tutto!”
Poteva andare peggio.

Un utile link per sapere tutto sul meraviglioso giuoco del pallone.

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Written by rebeccagin

settembre 16th, 2009 at 10:27 am

Posted in gioco,sport

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3 Responses to 'Felicemente annoiato'

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  1. e stasera? davanti alla TV con entrambi i nani violavestiti?

    Babbo Leo

    16 set 09 at 14:20

  2. Eh no! Stasera i Puntozero resteranno a casa a tener compagnia alla madre mentre il Babbobabbo filerà fuori per far baldoria con gli amici davanti alla tv!

    rebeccagin

    16 set 09 at 14:32

  3. So che non è il post giusto … ma ti avevo lasciato un mss sul vecchio blog e poi mi sono accorta che vi siete trasferiti….
    Volevo solo informarti che io utilizzo i pannolini lavabili e se hai bisogno di notizie mandami pure un mss o visita il mio blog
    ciao Barbara

    b

    16 set 09 at 15:58

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