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Uomini che affrontano la paternità…

Bambini e nuoto! (1)

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tramonto_mareL’acqua esercita sicuramente un fascino particolare su tutti noi, piccoli in particolare. Che sia una cascata, una fontana, una bottiglia da svuotare, un fiumiciattolo in cui tirare i sassi, una piscina gonfiabile o il blu notte del mare visto da un traghetto, l’attrazione – paura – voglia di giocare sono indiscusse.

I vantaggi del nuoto sullo stato di saluto sono altrettanto noti (articolo) , ma qual è l’età giusta per imparare a nuotare? Prendendo spunto da questo articolo pubblicato oggi su Kataweb salute , che indica ideale la fascia tra 3 e 5 anni, vorrei riportare la mia esperienza, quasi ventennale, di istruttore di nuoto (e padre di un quattrenne e un duenne).

Da istruttore (prima che essere genitore):
NON esiste un’età precisa e valida per tutti. Ci sono bambini che hanno paura dell’acqua, paura dell’acqua alta, altri che invece sono incoscienti e si buttano a capofitto. Altri che sono spaventati dalle onde, alcuni che devono avere un rapporto di fiducia con l’istruttore prima ancora di avvicinarsi all’acqua. Bambini che entrano in acqua (mare o piscina) solo con i genitori e bambini che trovano naturale immergersi. Bambini a loro agio in piscina ma spaventati al mare. Ognuno è diverso.
L’obiettivo della nostra scuola nuoto è far acquisire la sicurezza in acqua, tanto per i piccoli che per gli adulti. Questo avviene attravero alcune fasi: una volta acquisita l’acquaticità (muoversi e sentirsi a proprio agio nell’ambiente liquido) allora è possibile insegnare il nuoto (tecnico). Se il bambino dimostra una particolare attitudine suggeriamo noi stessi di avviarlo al nuoto agonistico in un’altra scuola.
Quindi direi che non c’è una regola unica, piuttosto ritengo necessario e indispensabile rispettare la naturale propensione del bambino (tanta o poca che sia) e i suoi tempi. Durante i nostri corsi in piscina ho visto bambini stare fermi sul bordo (fuori dall’acqua) per settimane e poi, d’un tratto, buttarsi: alcuni gradualmente, altri come se fossero sempre stati in acqua. Non c’è una regola.
Il nuoto è un esercizio difficile perchè richiede la coordinazione di movimenti complessi, in un ambiente estraneo e per certi versi ostile. Lo sviluppo delle capacità coordinative NON può avvenire solo in piscina: correre, saltare, andare in bici, dondolarsi, giocare con un pallone sono tutti esercizi propedeutici agli aspetti tecnici del nuoto. Altrettanto importanti sono gli aspetti ludici che permettono di acquisire confidenza con l’acqua: il mare con tutti i giochi da spiaggia è la palestra ideale, ma anche la vasca da bagno e la doccia permettono giochi infiniti.
I genitori che pretendono che il loro figlio impari a nuotare in poche settimane perchè hanno visto “il bambino dei loro amici” tuffarsi, immergersi e nuotare … ecco, sono i più difficili da gestire. Ognuno è diverso. Ma chiunque può imparare a nuotare.

Da genitore (dopo essere istruttore):

é proprio vero che “il figlio del calzolaio ha sempre le scarpe rotte!” Non sono mai riuscito a portare il quattrenne a fare un corso di nuoto. Non c’è mai stato modo di farlo entrare in acqua con l’istruttore. Nonostante la pluriennale esperienza da istruttore, e la razionale consapevolezza che ognuno è diverso, altrettanto umanamente, dopo 20 anni di istruttore e 15 di pallanuoto, vorrei che i miei figli sapessero nuotare e bene!
Fortunatamente in queste ultime settimane, grazie ad alcuni pomeriggi in piscina ed alcuni finesettimana al mare, facendo leva sul fascino dei pesci, sono riuscito a far avvicinare il quattrenne all’acqua, fino a farlo immergere con la maschera! (in 50 cm d’acqua). Ha molta paura dell’acqua alta e della distanza dalla riva. L’ora trascorsa sul pedalò è stata una tortura. Ma il mare è stato (è, e sarà) l’elemento di svolta per fargli acquisire la confidenza necessaria per affrontare (speriamo!) un corso in piscina a settembre. E il duenne? Imitando il più grande mostra una maggiore propensione all’acqua, per ora. Ma ancora urla come come una tigre per lavarsi la testa…

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Written by Jago

luglio 17th, 2009 at 11:38 am

Posted in apprendimento,gioco,sport

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One Response to 'Bambini e nuoto! (1)'

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  1. Tutto ciò mi conforta!!!! Io pensavo solo che nano 1.0 fosse caghetta come il babbo… tu dici che è normale e io ho di nuovo la speranza!! In effetti al mare va già molto meglio!!

    Veronica

    17 lug 09 at 15:28

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