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Uomini che affrontano la paternità…

Archive for the ‘famiglia’ Category

da Babbi a Mamme

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Zucconi

Zucconi

Faccio mie le parole di Vittorio Zucconi su Repubblica di oggi, un messaggio dai babbi alle mamme:

Donna non vidi mai

Ma le donne italiane, quelle che avevano apparentemente digerito senza un conato l’esibizione di disprezzo per loro manifestata dal sultanto dell’harem che le vede come oggetti da “utilizzare”, resteranno indifferenti anche all’aver visto una signora ormai vicina alla sessantina (mi perdoni Rosy Bindi) definita in diretta televisiva nazionale brutta e cretina (”ho sempre pensato che lei fosse più bella che intelligente”)? Va tutto bene, gentili sorelle italiane? Trattare le donne da puttane, da gingilli con l’abitino corto per rallegrare le serate, da vecchie cozze se osano contraddirti, o da contorni per l’intrattenimento degli ospiti reclutate secondo lo stacco di coscia è il nuovo “politically correct”? E’ questo che le elettrici meno giovani del Popolo della Libertà stanno additando alle figlie come esempio di comportamento, per loro e per i loro compagni o mariti, nell’Italia del 2009? No, chiedo, perchè avendo tre nipotine (e mezza) vorrei sapere come regolarmi quando crescereanno.

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Written by Babbo Mac

ottobre 8th, 2009 at 11:58 am

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il Babbo Perozzi

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e se poi crescono e vengono davvero tanto diversi da noi? Ci si rimarrà male?

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Written by Babbo Leo

settembre 30th, 2009 at 7:19 am

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da ridere

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ridiamoci su

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Written by Babbo Leo

settembre 29th, 2009 at 4:57 pm

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Sabato

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990051

Sabato c’è stata la commemorazione (niente funerale: nessuno della famiglia era religioso) del nonno materno dei gemelli, morto martedì notte dopo 24 ore di ricovero e molti mesi di malattia.

Piccolo imprenditore di successo, aveva degli uffici in zona Fiera nei quali abbiamo deciso di fare una festa di saluto, all’americana; prima cibo e chiacchiere, poi tutti giù in cortile, dove ci siamo seduti in tanti intorno a un ragazzo con la chitarra e a tanti palloncini colorati.  Sono stati momenti molto intensi e difficili, soprattutto quando abbiamo ascoltato in silenzio lo sfogo di una sua collega che nemmeno giovedì scorso, l’ultima volta che l’ha visto vivo, ha saputo sfruttare l’ultima occasione per dirgli quanto lo stimava e quanto gli era grata per tutto – e l’aver perso quell’ultimo treno la faceva letteralmente tremare, e noi con lei.

Poi i bambini, che indicavano le foto del nonno appese al muro e lo chiamavano – non vi dico il torcimento di budella. Io pensavo che i gemelli hanno perso un nonno che nemmeno si ricorderanno di aver mai conosciuto, e mi è salito un magone sordo che ancora non è passato.

Nel giardino abbiamo dato i palloncini ai bambini, tanti, che li hanno lasciati volare via, tranne Pietro che adora il colore blu (“Bù!”) e non voleva mollare il suo.

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Written by Babbo Mark

settembre 23rd, 2009 at 7:43 am

Posted in famiglia,feste,nonni

Desiderio sessuale post partum (visto dalla parte del babbo)

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Parliamoci chiaro. Inutile girarci intorno: fintanto che non arriva un nanetto in mezzo alla coppia, si fà l’amore più spesso. Non tiro in ballo solo la mia esperienza ma anche quella di N amici, conoscenti e sconosciuti vari. E senza nulla togliere alla bellezza, soprattutto per la coppia, di avere un nanetto, adesso vorrei pensare solo alla frequenza di rapporti sessuali.
Se da un lato è chiaro, fisiologico, dimostrato, umano e naturale che il rapporto di coppia viva delle fasi (conoscenza – innamoramento – relazione …), diciamo che alla fase di trasformazione dalla coppia al tris, almeno per questo aspetto, l’uomo (forse l’uomo medio?) arriva impreparato. E’ anche vero che spesso questa fase arriva in concomitanza con altre fasi importanti della vita (convivenza, matrimonio, lavoro…) ma ciononostante il dato rimane anche al netto delle altre componenti.

Ecco: la principale riflessione, il messaggio di questo post vuol proprio essere quello di mettere, in guardia (si fa per dire!) i neo babbi su questa cosa! Non vi spaventate, dopo un pò tutto torna normale (o quasi…).

Cercando su internet qualche spiegazione (più o meno scientifica su questo fenomeno) mi sono imbattuto su questo articolo. Oltre a fornire un pò di dati statistici sui rapporti post partum, spiega le ragioni del cambiamento dal punto di vista organico e psicologico. Vale davvero la pena, per tutti (anche chi c’è già passato) vedere questa presentazione. (fonte: psicolinea.it)

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Written by Jago

settembre 18th, 2009 at 6:06 pm

Posted in famiglia,moglie

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Compleanno consapevole

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la sera del suo terzo compleanno unopuntozero si sentiva davvero grande.

Capitando in piena estate la festa con gli amici l’abbiamo rinviata e ne abbiamo fatta una di famiglia. Abbiamo addobbato la sala con festoni, abbiamo gonfiato un sacco di palloncini (vi consiglio vivamente l’aggeggio apposito per gonfiarli), abbiamo preaparato una torta che potesse mangiare anche duepuntozero, abbiamo preso le candeline. Insomma abbiamo festeggiato.

Io non sono mai stato tanto interessato alle feste, diciamo che ho sempre snobbato come artificiale quel clima di allegria e giovialità.

E sono quindi rimasto stupito della gioia che la festa intima e in piccolo preparata in velocità ha portato sul volto di mio figlio. Era agitato. Era energetico. Non stava nella pelle. Voleva festeggiare subito. Non poteva aspettare dopo cena. Era frenetico e carico. Credo sia stato il primo compleanno consapevole della sua vita. Quando la mamma ha spento la luce, è entrata con la torta e abbiamo iniziato a cantare mi sono commosso. Diciamo che il cuore ha perso un battito. Poi è ripartito più forte e più energetico di prima.

3 anni

3 anni

Morale della favola? Non posso misurare il mondo dei miei figli con il mio metro. Dovrò misurarmi su questa cosa ancora.

P.S.
Durante la cena si sentiva già grande, allora gli ho detto che i pomodori li avremmo conditi con il pepe (da grandi) senza dirlo alla mamma, gli ho raccomandato di tenere il segreto e di non dirlo alla mamma (che era lì accanto, aveva ovviamente sentito tutto e stava al gioco). Non ho fatto in tempo a finire di condire i pomodori che subito si è messo a sussurrare a sua madre, “mamma, mamma, sono grande … mangio i pomodori con il pepe”

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Written by Babbo Leo

settembre 17th, 2009 at 7:04 am

se una mattina d’autunno un genitore …

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la mamma doveva essere a Milano alle 10. punto

alle 9.15 duepuntozero entra all’asilo. punto.

mi sarei trovato solo contro i due nani. Niente di nuovo già fatto altre volte. Li prendo di tacco, penso io. Illuso. Read the rest of this entry »

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Written by Babbo Leo

settembre 15th, 2009 at 7:44 am

Posted in asilo,Pargoli

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al telefono

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Il nano è ripartito. Se lo sono riportato via qualche giorno i nonni prima che inizi la materna. Noi siamo rimasti con duepuntozero.

ti telefonerò

ti telefonerò

Ieri sera verso le nove squilla il telefono. Quello di casa. Praticamente un suono nuovo visto che è in funzione da pochi giorni. Regalo obbligatorio per avere l’ADSL. Vabbè, insomma, squilla sto telefono, pasticcio con i pulsanti, dico “pronto” e mi sento rispondere: “babbo?

Mi prende quasi un colpo, non mi aspettavo che fosse proprio unopuntozero a chiamarmi.
Ma le sorprese non sono finite qui.

Di solito prende il telefono, ammesso che ne abbia voglia, dice ciao, fa si e no con la testa (utile al telefono), dice si, dice no, poi dopo pochi secondi ripassa il telefono e scappa via.
Stavolta no.
Ha iniziato, quasi senza domande da parte mia, a parlare come un ruscello, scorrendo di continuo con salti e pozze. Mi ha raccontato che ha mangiato la pizza, il gelato, che pizza hanno mangiato i nonni, che gusti di gelato, dove dormirà , che ha giocato con i miei vecchi playmobil conservati ai nonni (ne riparleremo), che era stato al castello, che aveva sonno, che era uscito, che gli piaceva più la piazza, che era stato al castello (repetita iuvant), che ha mangiato la pizza (si si, lo ha ripetuto varie volte), che la sua era una margherita mentre quella dei nonni era ……… (incomprensibile) e piccante, che ha visto le scale della casa, che forse aveva sonno, voleva sapere perché stava piangendo il fratello e cosi via di palo in frasca. Poi non contento ha chiesto se c’era la mamma e le ha ripetuto praticamente tutto.

Di fatto è stata la telefonata più lunga che abbia mai fatto. Lo segno sul calendario. Il ragazzo sta crescendo. Il ragazzo sta crescendo.

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Written by Babbo Leo

settembre 11th, 2009 at 12:41 pm

Posted in famiglia,Viaggiare

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Che Circo

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Alla fine ho ceduto io, siamo andati al circo.

uan delle artiste del circo

una delle artiste del Circo

Nonostante i miei mi raccontino spesso di avermici portato (e di essermi perso, e che loro non mi trovavano, e che si erano preoccupati, e che poi mi hanno trovato quelli del circo, e che per farmi vedere dai miei genitori mi hanno messo sopra l’elefante e che…) io non ho ricordo di essere mai stato al circo da piccolo. Crescendo mi è sempre sembrata un’attrattiva piuttosto triste e forzata. Non ci ho mai visto gioia nè negli attori nè tantomeno negli animali.

Mentre a luglio eravamo al mare è apparso all’orizzonte il tendone a due punte del Circo Karoli e alla mamma è balenata l’idea di portarci unopuntozero. Lo ha proposto e quello non ha avuto pace fino a che non ce lo abbiamo portato. Un pomeriggio ci siamo quindi presentati alla cassa per i biglietti e con 20 euro (a testa) siamo entrati, e io già li mi aspettavo un prezzo più basso. Dentro ambiente piccolo piccolo, pista da 5\6 metri di raggio e poche tribune su cui sedersi.

  • Sensazione del Babbo: squallore e disperazione
  • Sensazione del nano: eccitazione massima e attenzione a ogni cosa si muovesse

In generale doveva trattarsi probabilmente di una formazione ridotta della compagine, mi ricordo che in pista c’erano 5\6 aiutanti (di fatica) e una decina di artisti a esibirsi. Di sicuro interesse la loro versatilità, la stessa persona in quell’occasione ha fatto il presentatore, il cavaliere, il domatore il clown e il lanciatore di coltelli. Un vero uomo di spettacolo.

Adam Caroli

Adam Karoli con i suoi cavalli

Nella pausa (e pagando un euro a testa) siamo andati a vedere lo Zoo (!!). Altri animali malridotti, più e meno esotici, accampati dietro il tendone del circo.

Ovviamente a unopuntozero è piaciuto tutto moltissimo. In particolare gli esercizi di equilibrismo e quelli con i cavalli (alcuni davvero malridotti) e l’elefante. Via via che entravano animali o facevano gli esercizi il nano non aveva abbastanza occhi per contenere tutto. Era davvero un piacere vederlo cosi attratto e coinvolto.

Ecco magari tra qualche anno possiamo tornarci. Per ora non vogli vedere nemmeno quello su RAI3.

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Written by Babbo Leo

agosto 31st, 2009 at 7:41 am

concordibus operis CONCORDIA deducitur

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foto depoca

il Concordia in una foto d'epoca

Tra le tante cose che si possono fare sul lago di Como con i nonni e assieme a dei bimbi vi posso consigliare una bella gita su un battello a vapore tuttora in funzione. Si tratta del Concordia, il piroscafo Concordia (concordibus operis concordia deducitur), costruito dal cantiere navale di Sestri Ponente nel 1926 come 28 ottobre (ribattezzato nel 1943).

Il battello ha un motore a vapore a tre cilindri, triplice espansione, con una distribuzione a valvole sistema Caprotti (ultimo stadio evolutivo per le macchine a vapore), ed é un piroscafo con il salone inserito all’interno dello scafo, col pavimento sotto la linea di galleggiamento: questa tipologia si chiama “mezzo salone”, e permette di avere un baricentro piuttosto basso con maggiore stabilità in navigazione, anche in caso di vento soffiante. Read the rest of this entry »

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Written by Babbo Leo

agosto 28th, 2009 at 7:27 am