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Uomini che affrontano la paternità…

Archive for the ‘domande difficili’ Category

perchè Babbo?

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la data esatta è il 12 gennaio, in quella giornata è stata registrata dagli annali casalinghi l’impennata del numero di domande che iniziavano con “perchè”. Il dado è tratto, il Rubicone è stato attraversato. L’arno ha rotto gli argini, straripa. Ogni giorno che passa aumenta il numero delle domande e si registrano nuovi record. Le  nostre timide dita nella diga non sono più sufficienti ad arrestare l’onda. Non ci sono più risposte che tengano. Contano solo le domande. Perchè? Perchè? Perchè?

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Written by Babbo Leo

gennaio 15th, 2009 at 11:42 am

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Stretching

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Premessa, mia moglie ha mal di schiena e deve fare stretching.

Domanda nano 1.0 “Che cosa fai mamma?”
“Cerco di toccarmi i piedi con le mani” risponde lei.

Dopo due minuti il nano si informa “ci sei riuscita?”

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Written by Babbo Leo

novembre 30th, 2008 at 5:37 pm

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ma perchè

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ma perchè ma percome

ma perchè ma percome

ma perchè quando ci sono i nani in giro per casa quasi alle volte mi danno noia perchè non riesco a leggere un libro, non posso guardare un film dall’inizio alla fine, e babbo vieni e babbo vai e invece quando non ci sono non riesco a leggere un libro e guardare un film senza pensare a loro a cosa fanno in questo momento e a quando tornano che devo fare un sacco di cose che se ci sono loro in giro non riesco a fare?

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Written by Babbo Leo

novembre 10th, 2008 at 4:55 pm

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Cofferati viola?

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Sergio Cofferati

Sergio Cofferati

La notizia ha già qualche giorno, Cofferati non si è ricandidato a Sindaco di Bologna e ha motivato tale scelta con la necessità di stare accanto alla sua compagna e al figlio di un anno che vivono a Genova. La distanza tra le due città non è in effetti indifferente. Purtroppo il dibattito su questa scelta è stato in primo luogo offuscato dalle conseguenze politiche e in seguito dalla crisi dei mercati finanziari.

Un peccato perché in realtà la cosa si prestava a ulteriori considerazioni.
Una scelta del genere è probabilmente un anomalia nel panorama italiano dei genitori, ma non è unica. Il punto è forse relativo ai sessant’anni (è del ’48) raggiunti e alla voglia di riposo? O forse perché, tra benessere (è ricco?) economico ed età, lui se lo può permettere mentre tanti altri non possono nemmeno permettersi di affrontare il problema. Anche a me piacerebbe (forse) stare a casa con nano 1.0 e nano 2.0, ma poi la patata finanziaria la gestisce solo mia moglie? mah…

Non pensiamo solo ai soldi e vediamo un altro aspetto. Chi, anche potendo, si metterebbe a fare il babbo (papà) a tempo pieno? Io molto probabilmente no. Non per sempre almeno. Non come ha fatto la mi mamma (mia madre) che ha smesso di lavorare e per un pò di anni non ha fatto altro che badare al su figliolo. E allora probabilmente si tratta di una scelta che Cofferati ha maturato nel tempo, una scelta che chiaramente si può permettere di fare, viceversa non si chiamerebbe scelta. Cofferati ha detto la sua, ha messo sui piatti della bilancia la propria vita e il lavoro attuale e sull’altro lo spendere del tempo con suo figlio. Il risultato deve essere stato palese.

Ricordiamoci allora e diciamoci chiaro che la storia del tempo di qualità da passare con i propri figli è una cagata pazzesca (un pò come la Potemkin), quello che conta è la quantità di tempo che si passa con i propri figli. Se non si sta con loro noi non li conosciamo e loro non conoscono noi. Fine delle discussioni.
Evitando dietrologie politiche, che sono comunque lecite, ritengo la scelta di Cofferati lodevole e ammirevole. Penso che dopo un paio d’anni di soli pannolini cambierà idea. Penso che i figli abbiano bisogno anche di esempio dal padre per poter costruire il proprio di lavoro. Spero però anche che dopo l’annuncio seguano i fatti e che non si dimentichi del valore delle sue parole tra poche settimane, magari candidandosi a fare il Sindaco di Genova.

Più in generale forse con la crisi finanziaria, la riscoperta dei valori fondanti della nostra società, come la famiglia, il rapporto con i figli e la qualità della nostra vita, verranno piano piano alla luce come nuovi valori e che non farà più notizia una scelta come quella del Cinese.

Cesare Prandelli

Cesare Prandelli

Qualche anno fa un altro personaggio pubblico fece una scelta simile, Cesare Prandelli rinunciò a un sontuoso contratto da allenatore (li si che si fanno i soldi mica a fare il Sindaco) con la Roma per stare accanto alla moglie malata, morta poi a fine 2007. Se ne stette un anno fuori dal giro per poi arrivare alla guida della Fiorentina (Forza Viola!) dove è tuttora e leggete come ricorda la moglie.

Scelte simili ma non uguali.

Pensando a questo cerchiamo almeno di trovare il modo di fare le nostre scelte in base a quello che davvero conta senza farci abbindolare da specchietti per le allodole.

Uomini Celesti (battisti\mogol) (ascolta)

La speranza spezzata è la sua eredità,
fallimento di una vita di coraggio e di viltà.
Troverai sul cammino fango e corruzione
e la voglia tu avrai di sdraiarti al suolo
per guardare come in un film i colombi in volo.

Ti faranno fumare per farti sognare
che il futuro od un messia presto tutto cambierà.
Ed avrai come vanto una nuova condanna.
Ti diranno che il vento era il respiro di una donna
per far sì che un lamento uno solo,copra ogni tormento.

Ma se ti rifiuterai di giocare all’attore
forse un libro scriverai  come libero autore.
E tu forse parlerai di orizzonti più vasti
dove uomini celesti portandoti dei figli
ti diranno “scegli!”
ben sapendo che ridendo
tu,tu a loro ti unirai.

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Written by Babbo Leo

ottobre 18th, 2008 at 3:57 pm

Posted in domande difficili,Pargoli,Viaggiare

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certezze

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babbo
guarda cosa ha portato babbo, le castagne!

nano 1.0
mmm. buone, cassagne

babbo
si dice castagne

nano 1.0
si babbo, cassagne, buone

babbo
ti piacciono?

nano 1.0
si

babbo
ma le hai mai mangiate prima?

nano 1.0
no

babbo
e come fai a saperlo allora?

nano 1.0
(silenzio)

babbo
(silenzio)

nano 1.0
buone, cassagne

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Written by Babbo Leo

ottobre 14th, 2008 at 10:30 pm

NOI dobbiamo essere i genitori

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genitori noi

in occasione di questa cosa pubblicata su Carmilla da Wu Ming 1, mi permetto di incollare qui una citazione dall’articolo che, pur parlando d’altro, mi ha colpito ed è pure in tema col blog.

Questo è uno stralcio da una famosa, classica intervista di David Foster Wallace rilasciata da  a Larry McCafferty per la “Review of Contemporary Fiction”, estate 1993.

Questi ultimi anni dell’era postmoderna mi sono sembrati un po’ come quando sei alle superiori e i tuoi genitori partono e tu organizzi una festa. Chiami tutti i tuoi amici e metti su questo selvaggio, disgustoso, favoloso party, e per un po’ va benissimo, è sfrenato e liberatorio, l’autorità parentale se ne è andata, è spodestata, il gatto è via e i topi gozzovigliano nel dionisiaco. Ma poi il tempo passa e il party si fa sempre più chiassoso, e le droghe finiscono, e nessuno ha soldi per comprarne altre, e le cose cominciano a rompersi o rovesciarsi, e ci sono bruciature di sigaretta sul sofà, e tu sei il padrone di casa, è anche casa tua, così, pian piano, cominci a desiderare che i tuoi genitori tornino e ristabiliscano un po’ di ordine, cazzo… Non è una similitudine perfetta, ma è come mi sento, è come sento la mia generazione di scrittori e intellettuali o qualunque cosa siano, sento che sono le tre del mattino e il sofà è bruciacchiato e qualcuno ha vomitato nel portaombrelli e noi vorremmo che la baldoria finisse. L’opera di parricidio compiuta dai fondatori del postmoderno è stata importante, ma il parricidio genera orfani, e nessuna baldoria può compensare il fatto che gli scrittori della mia età sono stati orfani letterari negli anni della loro formazione. Stiamo sperando che i genitori tornino, e chiaramente questa voglia ci mette a disagio, voglio dire: c’è qualcosa che non va in noi? Cosa siamo, delle mezze seghe? Non sarà che abbiamo bisogno di autorità e paletti? E poi arriva il disagio più acuto, quando lentamente ci rendiamo conto che in realtà i genitori non torneranno più – e che noi dovremo essere i genitori.

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Written by Babbo Leo

ottobre 8th, 2008 at 3:26 pm

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la paghetta ai giorni nostri

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la crisi dei mercati finanziari colpisce tutti
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Written by Babbo Leo

ottobre 8th, 2008 at 3:08 pm

Domande difficili

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Oggi il più grande mi ha fatto una domanda difficile: Come fa a respirare il pulcino dentro l’uovo prima di uscirne al termine della cova? Da dove prende l’ossigeno? Se qualcuno ha un’idea faccia un fischio.

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Written by Babbo Mac

settembre 28th, 2008 at 3:27 pm