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Uomini che affrontano la paternità…

Archive for the ‘gioco’ Category

nascondino

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Ultimamente a Unopuntzoero piace giocare a nascondino. Diciamo che è una forma semplificata di nascondino. Funziona così. Lui parte e si nasconde, poi mi chiama, dice “cercami”, anzi dice “trovami”, a quel punto comincio a cercarlo. Chiaramente non sta nella pelle e mentre faccio finta di cercarlo in giro  e interrogandomi a voce alta su dove possa essere, lui mi chiama e mi risponde, o mi da suggerimenti  oppure ride. Insomma non è difficile da trovare..

Ieri si è raggiunto un nuovo livello. Dopo aver giocato un pò alla lotta sul lettone, si è messo in testa di farsi dai cuscini. Ho obbedito da bravo Babbo. A quel punto mi ha detto di cercarlo (!). Visto che dovevamo uscire e volevo farla breve, ho sollevato il cuscino e ho urlato “TROVATO”

Mi ha rimproverato al volo ” Ma no, Babbo, devi cercarmi in un posto che non ci sono

Lo sto ancora cercando.

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Written by Babbo Leo

dicembre 11th, 2009 at 7:05 am

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Hidron-auta

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Abbiamo fatto mente locale e notato che il fine settimana  in cui si sta a strascico per casa (per rifare armadi, per raffreddori, perché fuori piove o per n altri più o meno giustificati motivi) sono privi di senso e non lasciano traccia. Insomma si arriva al lunedì, il terribile lunedì senza neanche accorgersene, o meglio cercando di trovare un modo sensato per stare coi i puntozero ma senza idee chiare e facendo una gran fatica, come girando a vuoto.

l'idromassaggio e la piscina attorno

onvenuto di “fare qualcosa”. Non necessariamente qualcosa di speciale. Solo qualcosa di diverso. Domenica scorsa ad esempio siamo andati in piscina. Non una normalissima, una in pò più attrezzata dove si potesse stare a divertirsi un paio d’ore facendo cose tutti assieme. Siamo stati all’Hidron, a Campi Bisenzio. Ma ce ne sono altre in Italia, per esperienza diretta conosco l’Acquarena di Bressanone, il Cron a  Brunico o Gardacqua sul lago di Garda. Chi ne conosce altre?

Dentro ci sono gli scivoli, piscine con le bolle, piscine di acqua salata, piscina calda all’esterno, piscina normale, piscina molto calda alta 30cm per nani e cosi via. Ci sono anche, volendo, saune, percorsi benessere o SPA, il che potrebbe essere di interesse per le mogli\compagne (ma anche per gli uomini o no?).

Noi siamo arrivati con calma verso le 11, abbiamo fatto un pò di bagni, giurando qui e là, abbiamo fatto gli scivoli (io con duepuntozero e la mamma con unopuntozero) ma una volta sola ché i nani erano un pò timorosi. Poi doccia per tutti e infine un pasto caldo per tutti.

Alle 4 eravamo di nuovo a casa ma contenti di aver fatto qualcosa. Voi che fate questo fine settimana?

pronti via?

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Written by Babbo Leo

novembre 27th, 2009 at 8:20 pm

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Iphone e videogiochi per bambini

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Zoo manager è un gioco dedicato ai più piccoli in cui è necessario dare ad ogni animale il giusto alimento. A prima vista sembra divertente e facile. Ovviamente disponibile su Itunes Store. Peccato che stia cercando di distogliere il nano (4 anni) dal mio melafonino… (fonte: iphoneitalia ; articolo originale)

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Written by Jago

novembre 23rd, 2009 at 4:43 pm

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Videogiochi: istruzioni per l’uso con i bambini

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Più o meno questo è quello che cercavo. Dopo questa prima esperienze mi sono chiesto quale fosse l’età giusta (o sbagliata) per iniziare a giocare con i videogames, con quali videogames, con che frequenza, in che modo, con chi… Cercando su internet c’è un pò di tutto (ovviamente), soprattuto molti articoli di accuse ai videogiochi violenti, agli effetti di questi sulla salute (sedentarietà e dipendenza) ma anche qualche effetto positivo (riflessi, capacità coordinative…).Ci sono anche numerose pubblicazioni scientifiche.

Dopo aver navigato un pò sul tema (vi risparmio gli innumerevoli links), tenendo in mente il primo approccio di un bambino di 4-5 anni, ho maturato queste idee:

- Non c’è un’età giusta, dipende dal bambino (come per la bici: c’è chi leva le ruotine a 3 anni chi a 10)
- Come tutte le attività: un abuso non è mai positivo.
- E’ difficile far capire ai bambini (ma anche ragazzi e adolescenti) qual è la misura giusta di tempo da dedicare ai videogames
- Giocare insieme ad altre persone è molto più coinvolgente e divertente che giocare da soli

Più dettagliatamente questo che segue è una delle migliori e più complete analisi che ho trovato (in inglese).

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Written by Jago

ottobre 19th, 2009 at 7:21 am

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Videogiochi (per grandi e piccini)

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quake Cosa c’è di meglio di una serata soli uomini, dedicata ai videogiochi con pc, mac, playstation2 e bevuta libera? Niente! Se non fosse che dei tre uomini, due insieme hanno sei anni. Precisiamo: dopo una giornata con la nonna, causa febbre, mamma a cena fuori con le amiche, babbo che torna da lavoro con torcicollo fulminante, cosa inventarsi per trascorrere la serata? Esordio della playstation2! Antichi ricordi che affiorano alla mente del prode genitore, joypad che ormai sembra un ricordo d’infanzia per il sottoscritto, fascino e sorpresa per i due minuscoli! Primo gioco: auto, GT, troppo difficile! Secondo gioco: MotoGP, alla grande, almeno per il più grande (4)! Ma anche il più piccolo (2), spettatore felice, pareva divertito! Sarà stato l’entusiasmo o forse la necessità di richiamarmi, però ha detto “babbo” per la prima volta!

Arriva l’ora della bevuta: latte caldo con miele per loro (pro mal di gola), birra per me (pro torcicollo)! Arriva l’ora di andare a letto, lettura di storia e crollano esausti! Ma ormai lo spirito da gamer si è risvegliato e quale migliore occasione per riprendere in mano le armi del primo vero deathmatch: QUAKE online! GRATIS! … la notte è ancora lunga…

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Written by Jago

ottobre 10th, 2009 at 12:39 am

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Barzelletta 2

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Ci sono tre bambini in campeggio, due milanesi e uno romano. Uno dei due milanesi fa: “Il mio papy e’ piu’ veloce dei vostri. Alle 13:00 esce dalla sua fabrichetta, prende il Ferrarino e alle 13:30 l’e’ a casa!”
L’altro bambino milanese allora esclama: “No… il mio papy e’ piu’ veloce dei vostri. Esce dalla fabrichetta alle 13:00, prende il Maserati e alle 13:15 l’e’ a casa!”
Il bambino romano con una flemma invidiabile: “Ve state proprio a sbaja’… mi padre e’ er piu’ vveloce de tutti! Lui lavora ar comune, esce alle 13:00 ma alle 12:30 sta sempre a casa!!!”

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Written by Jago

ottobre 1st, 2009 at 7:36 am

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Felicemente annoiato

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Nano Unopuntozero allo stadio

Nano Unopuntozero allo stadio

Mi sono presentato a casa con i biglietti in tasca e due magliette appena comprate. La maglia numero 10 di Mutu per Unopuntozero e la maglia numero 11 di Gilardino per Duepuntozero. Duepuntozero sarebbe restato a casa essendo piccolo e la partita in notturna, ma fare un’altra differenza mi sembrava eccessivo. Unopuntozero l’ho trovato sul gabinetto, quindi molto smanioso ho dato la maglia a Duepuntozero che orgoglioso s’è catapultato in bagno a far mostra di sé nonostante la madre da lontano cercasse di opporre resistenza per il tessuto scadente e accaldante. Unopuntozero s’è subito risentito: “dov’è la maglietta per me?” L’ho rassicurato dicendogli che in cucina stava la maglia di Mutu per lui e lui non ha perso tempo per rinfacciare al fratello che Mutu segna più di Gilardino: “vero babbo?” “Beh no, non è vero…”

La serata si preannunciava intensa agli occhi di Unopuntozero, allo stadio per la prima volta e in motocicletta! Duepuntozero non ha fatto mistero della sua invidia, ma l’ha fatto in modo tanto gentile da apparirmi ancora più tenero. Beh a quattro anni a una certa ora si deve andare a letto e non stare allo stadio, soprattutto se il babbo è consapevole che Duepuntozero è capacissimo di imbizzarrirsi e impuntarsi che vuole andare a casa ora e ancora prima di subito. Comunque è apparso molto ragionevole e comunque fiero della maglia che indossava. Read the rest of this entry »

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Written by rebeccagin

settembre 16th, 2009 at 10:27 am

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Barzelletta 1

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Un cammellino va dal cammello babbo e gli dice:
“O’ babbo, certo che noi ‘ammelli siamo proprio brutti, ‘on questi baffacci sul muso…”

Ed il babbo:
“Ma il che tu va’ a dire, bischero! brutti i baffi? Quando tu ‘ssei nel deserto, ci sono le tempeste di sabbia e tutt l’altri animali moiano soffocati. Noi ciabbiamo ‘baffi, che filtrano l’aria e si ‘ampa lo stesso!”

Il cammellino: “Già, un c’avevo mica pensato. Ganzo!”

Dopo un po’ torna il cammellino e dice:
“Certo babbo, è vero la tempesta di sabbia e’ baffi… però noi ‘ammelli e siamo brutti lo stesso, bada te che piedoni lunghi e larghi cha ci s’ha!”

Ed il babbo:
“Cosa?! brutti i piedoni? Allora tu’ se’ propio bischero! Quando nel deserto l’altri animali affondano nella rena, e ‘un riescano a arrivà all’oasi e tirano’l calzino, noi ‘ammelli ci si ‘ammina propio bene e si ‘ampa!”

Il cammellino:
“Tu ha ragione, babbo! È vero… un c’avevo pensato neanche!”

Dopo un altro po’ il cammellino:
“Oh babbo, sì, ‘apisco le tempeste, l’oasi, i piedoni, ‘baffi che filtrano. Però noi ‘ammelli, hai voglia di di’, e siamo brutti davvero, con queste du’ gobbacce!”

Ed il babbo:
“Oooh nini! Che tu vo’ dire? brutte le gobbe? Quando nel deserto l’altri animali moiano di sete perchè ‘un si trova l’acqua, noi nelle gobbe c’abbiamo la riserva d’acqua! E noi si ‘ampa!”

Il cammellino:
“Tu ha’ ragione un’altra volta! ‘Un c’avevo pensato.”

Alla fine torna il cammellino dubbioso e dice:
“Certo babbo io ‘apisco tutto… La riserva d’acqua nelle gobbe, le tempeste di sabbia, i piedoni, ma mi spieghi una ‘osina, allora? Che ‘azzo ci si fa noi allo zoo di Pistoia?!”

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Written by Jago

settembre 2nd, 2009 at 7:49 am

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il frisbi

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AH, i regali, che bella cosa. Difficile indovinare i regali giusti, sulle scatole c’è scritto 1, 1+, 3-6 anni ma poi si sa che sono solo indicazioni generiche e che ogni bimbo fa storia a se. Sappiamo anche che il nostro è più avanti degli altri e se non è avanti almeno è diverso.
I nonni non ci hanno pensato più di tanto (o forse si) e gli hanno portato un frisbee (frisbi). Detto fatto.

scena 1
Mentre siamo sulla spiaggia a un certo punto si palesa unopuntozero va dalla mamma e le fa, giochiamo a…quello che vola?
Mamma, Il frisbi?
unopuntozero, si quello

bene, allora parte la mamma e tira. unopuntozero è a 2\3 metri.
il frisbi parte bene e atterra ai piedi del nano.
Lo prende il piccolo e tira, la plastica viaggia sbilenca lontana dalla mamma.
Lo riprende la mamma e per fargli veder bene come si fa, da un bel colpo di polso e lancia. Il frisbi descrive la sua parabola roteante con velocità e, mentre il unopuntozero si prepara lentamente ad afferrarlo al volo, il frisbi rapido si infila tra le braccia tese e si ferma con forza sul labbro superiore del nano che ancora ha ancora le braccia aperte.
Sul volto prima arriva lo stupore, subito dopo il dolore. Scatta il pianto. Fine dei giochi.

scena 2
è passato qualche giorno e il babbo (coraggioso e incosciente) si avventura di nuovo sul frisbi.
Babbo, ehi, nano, giochiamo col frisbi?
unopuntozero, Si, babbo, ma non tirarmelo in faccia, va bene?
Babbo (piegato in due dalle risate) ok, topo, non in faccia, vieni che impariamo a usarlo bene.

prima lezione.
mandate avanti la mamma
seconda lezione.
ogni gioco ha i suoi tempi, ma chi la dura la vince.

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Written by Babbo Leo

agosto 26th, 2009 at 7:41 am

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Bambini e nuoto! (1)

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tramonto_mareL’acqua esercita sicuramente un fascino particolare su tutti noi, piccoli in particolare. Che sia una cascata, una fontana, una bottiglia da svuotare, un fiumiciattolo in cui tirare i sassi, una piscina gonfiabile o il blu notte del mare visto da un traghetto, l’attrazione – paura – voglia di giocare sono indiscusse.

I vantaggi del nuoto sullo stato di saluto sono altrettanto noti (articolo) , ma qual è l’età giusta per imparare a nuotare? Prendendo spunto da questo articolo pubblicato oggi su Kataweb salute , che indica ideale la fascia tra 3 e 5 anni, vorrei riportare la mia esperienza, quasi ventennale, di istruttore di nuoto (e padre di un quattrenne e un duenne).

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Written by Jago

luglio 17th, 2009 at 11:38 am

Posted in apprendimento,gioco,sport

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